De Bruyne si separa dal Manchester City

Il 33enne Kevin De Bruyne è stato per l’ultima volta in questa stagione titolare al Manchester City, maglie da calcio economiche ed era al contempo la sua partita d’addio. In questo momento finale, le luci dello stadio Etihad sembravano rendere immobile il belga maestro del centrocampo. 413 presenze, 106 gol, 174 assist, 19 titoli di campione – questi numeri non sono solo lo splendore della sua carriera, ma anche testimonianza di quanto abbia contribuito al successo del Manchester City negli ultimi dieci anni.

Dalla general abbandonata alla leggenda

Quando De Bruyne passò al Manchester City nel 2015 per 55 milioni di sterline, era considerato «il generale abbandonato dal Chelsea». Ma con le sue azioni ridefinì rapidamente il valore del centrocampo.

In dieci anni si è guadagnato in media 1,2 grandi occasioni per 90 minuti. Nella stagione 2021/22 è stato re dei passaggi decisivi della Premier League con 19 assist e ha guidato la squadra a vincere la Premier League, la Champions League, la FA Cup e la Carabao Cup.

Il passaggio esterno è noto come la «arte della balistica», e il suo sbocco improvviso di velocità è come una «lama affilata che lacera la linea difensiva» e ha valorizzato il sistema di passaggi e controllo di Guardiola trasformandolo in un attacco tridimensionale.

De Bruyne verabschiedet sich von Manchester City

La base della Blue Moon Dynasty

Dieci anni di De Bruyne sono il decennio in cui Manchester City è passato da debuttante della Premier League a gigante europeo. Lui e la squadra hanno vinto sei titoli di Premier League, una Champions League, due FA Cup e cinque Carabao Cup, dando origine alla più gloriosa «Blue Moon Dynasty» della storia della Premier League. Senza di lui, questi successi sarebbero stati impensabili.

Due volte giocatore dell’anno PFA, cinque volte migliori giocatori FIFO, candidato fisso al Pallone d’Oro, ecc. Si è trasformato da «giovane abbandonato da Mourinho» nel miglior centrocampista del mondo del calcio.

Anche se nel 2023 si è infortunato al muscolo e ha saltato 154 giorni, è tornato con una testa da professionista incrollabile e ha segnato tre gol e sette assist nella sua stagione d’addio. Così ha aperto spazio all’ottimizzazione salariale del City e alla rifondazione della cantera.

Addio e eredità

davanti allo stadio Etihad sarà eretta una statua di De Bruyne per ricordare la sua brillante carriera al Manchester City. Alla penultima partita casalinga della stagione 2024/25 quasi 60.000 tifosi hanno portato la sua Maglia Manchester City per bambini con il numero 17 e hanno onorato la leggenda con applausi e striscioni. Inoltre ha ricevuto una maglia commemorativa firmata dai suoi compagni di squadra e staff.

De Bruyne verabschiedet sich von Manchester City-1

Nella sua lettera d’addio scrisse: «Manchester sarà sempre il passaporto dei nostri figli». Questa affermazione emotiva si contrappone sottilmente al suo stile tranquillo in campo, ma incarna l’essenza della leggenda. Nell’equilibrio tra ragione ed emozione non solo realizza il gioco di squadra, ma resta fedele a se stesso.

La luce delle stelle è immortale, la leggenda è eterna

Dieci anni di De Bruyne al Manchester City sono un poema epico di talento, perseveranza e sviluppo. Con i suoi passaggi ha creato arte verde, con i trofei ha segnato gli standard dei giganti e con la sua professionalità ha lasciato un segno. Come disse Guardiola: «I suoi passaggi illumineranno sempre lo stadio». Quando le luci dell’Etihad si affievolivano, la leggenda di De Bruyne brillava come il cielo blu eterno su Manchester.

Nella storia del calcio è da tempo considerato il «miglior centrocampista al mondo», che ha portato il Blue Moon al culmine. L’addio non è la fine, ma una continuazione della leggenda. La vera grandezza non svanisce col tempo.

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